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La pandemia da coronavirus, che ci ha colpiti, è diventata dominante su tutte le altre patologie che, peraltro, non sono scomparse. Le necessarie misure di contenimento della diffusione dell’infezione, d’altro canto, hanno reso spesso non realizzabile la visita tradizionale nello studio medico. Per permettere ai pazienti con malattie endocrinologiche di eseguire gli opportuni controlli, le correzioni di terapia o per impostare il percorso diagnostico-terapeutico è stato attivato il servizio di Telemedicina, che consente di effettuare le visite a distanza, e di non far passare in “secondo ordine” la propria malattia “non-Covid”.

Ipotiroidismo, la terapia con ormoni 'naturali'

La terapia sostitutiva con ormoni tiroidei “naturali”. Sono realmente naturali?

2 novembre 2019 / Endocrinologia

La tiroide essiccata di provenienza animale, principalmente il maiale, è stata la principale forma di terapia con ormoni tiroidei prima che fosse disponibile la Tiroxina sintetica. La Tiroxina sintetica, che è presente in tutte le preparazioni commerciali contenenti ormoni tiroidei, è esattamente lo stesso ormone prodotto dalla tiroide.

La terapia dell’ipotiroidismo con ormoni tiroidei, cosiddetti “naturali”, consiste in pillole contenenti ormoni derivati dalla tiroide del maiale; questi ormoni sono di origine estrattiva [cioè “estratti” dalla tiroide, in genere attraverso un procedimento di solubilizzazione, in genere, in etanolo (“estrazione”)], essiccati, ma non purificati. I prodotti che contengono gli ormoni tiroidei essiccati in aggiunta alla Tiroxina contengono proteine che non sono presenti nell’organismo, al di fuori della tiroide, cioè, non si trovano in circolo.

Inoltre, la tiroide essiccata contiene la Tiroxina (T4) e la Tiriodotironina (T3); sia la T4 che la T3 sono prodotti dalla tiroide umana come da quella del maiale. Tuttavia, la quantità di T4 e di T3 che viene prodotto dalla tiroide umana non è la stessa di quella prodotta dalla tiroide dell’animale. In altri termini, il rapporto tra la T4 e la T3 che sono prodotti dalla tiroide umana è diverso da quello tra la T4 e la T3 prodotti dalla tiroide dell’animale. Per questi motivi la terapia con tiroide essiccata non è propriamente una terapia “naturale” per l’organismo umano.

In aggiunta, la quantità di ormoni tiroidei, T4 e T3, può variare in differenti lotti di pillole, anche in conseguenza del diverso contenuto di ormoni nella tiroide dei singoli animali, rendendo più difficoltosa la regolazione della terapia sostitutiva.

Per ultimo, deve essere considerato che le pillole contenenti gli ormoni estrattivi, contengono anche delle sostanze chimiche che servono a tenere insieme le pillole stesse (“binders”). Anche quest’ultimo aspetto rende le cosiddette pillole “naturali”, non completamente “naturali”.

La tiroide estrattiva, come detto, contiene sia la T4 che la T3; va ricordato che l’ormone “attivo”, cioè quello che è responsabile di tutte le funzioni regolate dagli ormoni tiroidei è la T3 e che solo il 15% di quella che si trova nel sangue viene prodotta direttamente dal tiroide; la quota maggiore deriva dalla T4. Quindi, la somministrazione di farmaci contenenti T3, soprattutto nelle persone anziane e in quelle con malattie cardiovascolari, può rappresentare un elemento di rischio, in quanto durante l’assorbimento del farmaco da parte dell’intestino è subito disponibile tutta la T3 contenuta nella pillola.

Attualmente, non vi sono evidenze scientifiche che permettano di affermare che la terapia con ormone tiroideo estrattivo fornisca vantaggi rispetto alla terapia con la sola Tiroxina. Per tali motivi, le Società scientifiche delle malattie della tiroide, sia quelle nazionali che quelle internazionali, consigliano, al momento, come terapia sostitutiva dell’ipotiroidismo quella con la sola Tiroxina.

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