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La pandemia da coronavirus, che ci ha colpiti, è diventata dominante su tutte le altre patologie che, peraltro, non sono scomparse. Le necessarie misure di contenimento della diffusione dell’infezione, d’altro canto, hanno reso spesso non realizzabile la visita tradizionale nello studio medico. Per permettere ai pazienti con malattie endocrinologiche di eseguire gli opportuni controlli, le correzioni di terapia o per impostare il percorso diagnostico-terapeutico è stato attivato il servizio di Telemedicina, che consente di effettuare le visite a distanza, e di non far passare in “secondo ordine” la propria malattia “non-Covid”.

Microadenoma ipofisario prolattino-secernente e gravidanza

Una paziente di Roma pone un quesito

26 agosto 2016 / Endocrinologia

Una paziente di Roma pone il seguente quesito: “ Ho 35 anni ed ho un adenoma ipofisario che produce prolattina; sto assumendo la terapia con Dostinex alla dose di mezza compressa il lunedì e mezza compressa il giovedì; all’ultima risonanza magnetica il microadenoma ipofisario misurava 5 millimetri, mentre il dosaggio della prolattina era di 7 ng/ml; posso avere una gravidanza?

La terapia con cabergolina (Dostinex) è, in linea generale, la terapia di prima scelta per i pazienti che hanno un microadenoma ipofisario prolattino-secernente.

L’obiettivo principale della terapia medica con Dostinex, in una donna in età fertile, è quello di ripristinare la normale funzione ovarica e, quello secondario, di ridurre o contenere le dimensioni dell’adenoma ipofisario. La normalizzazione della prolattina circolante si associa, di norma, al ripristino delle mestruazioni e alla fertilità.

La possibilità di avere una gravidanza è, quindi, uno degli obiettivi della cura dell’iperprolattinemia. In linea generale, se la terapia con Dostinex ha ripristinato la regolarità delle mestruazioni, sarà possibile cercare una gravidanza, continuando, fino al concepimento, la terapia con cabergolina; il comportamento corrente è quello di sospendere la terapia con Dostinex appena lo stato di gravidanza è accertato.

In condizioni normali, la gravidanza si associa ad un aumento delle dimensioni dell’ipofisi proprio in conseguenza dell’aumento fisiologico delle cellule che producono prolattina; tuttavia, quando si tratta di un microadenoma ipofisario l’aumento di volume è, quasi sempre, del tutto trascurabile. E’, tuttavia, consigliabile monitorare un’eventuale variazione di volume del microadenoma ipofisario mediante l’esecuzione del campo visivo nel corso della gravidanza.

La risposta alla sua domanda è: si, può avere una gravidanza; tuttavia, è necessario che con l’endocrinologo pianifichi i controlli e gli accertamenti da eseguire prima del concepimento e durante tutta la gravidanza.

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