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La pandemia da coronavirus, che ci ha colpiti, è diventata dominante su tutte le altre patologie che, peraltro, non sono scomparse. Le necessarie misure di contenimento della diffusione dell’infezione, d’altro canto, hanno reso spesso non realizzabile la visita tradizionale nello studio medico. Per permettere ai pazienti con malattie endocrinologiche di eseguire gli opportuni controlli, le correzioni di terapia o per impostare il percorso diagnostico-terapeutico è stato attivato il servizio di Telemedicina, che consente di effettuare le visite a distanza, e di non far passare in “secondo ordine” la propria malattia “non-Covid”.

Ormone della tiroide e gravidanza

Viene discussa la terapia con ormone della tiroide (L-Tiroxina) in previsione e durante la gravidanza

11 agosto 2016 / Endocrinologia

Una paziente di 31 anni scrive:
“Ho la tiroidite di Hashimoto; da circa nove anni sto assumendo la terapia con Eutirox perché è stato riscontrato l’ipotiroidismo; vorrei una gravidanza. Posso continuare la terapia con Eutirox?”

Gentile signora, la terapia con l’ormone della tiroide (ad esempio, Eutirox, che lei sta assumendo) deve essere continuata senza interruzione, in caso di ipotiroidismo permanente, come quello da lei descritto dovuto alla tiroidite cronica autoimmune.

Nel corso della vita, è possibile che la dose giornaliera di L-Tiroxina (l’ormone della tiroide) subisca delle variazioni dovute, tra le altre, a malattie intercorrenti, all’assunzione di farmaci o a variazioni del peso corporeo.

La gravidanza rappresenta una di queste condizioni. Prima di rispondere alla domanda che ha posto, è necessaria una piccola premessa: in condizioni fisiologiche, la tiroide di una donna deve produrre, nel corso della gravidanza, una quantità aggiuntiva di ormone tiroideo per il feto, fintanto che la tiroide fetale non produrrà ormoni in maniera autonoma (terzo mese di gravidanza).

Se la tiroide della donna in gravidanza non funziona adeguatamente (ad esempio, in caso di tiroidite di Hashimoto) oppure è stata asportata chirurgicamente o ha subito un danno in conseguenza della terapia radiometabolica con 131-I, non può entrare in funzione il meccanismo che porta all’aumentata produzione di ormone tiroideo necessario per l’adeguato sviluppo del feto; ne consegue che, in gravidanza, e, in particolare nei primi tre mesi, è necessario, molto spesso, aumentare la dose giornaliera di L-Tiroxina.

Aggiungo che, sarebbe opportuno programmare la gravidanza in modo da aumentare la dose di ormone della tiroide, se necessario, già prima del concepimento. Gli ormoni tiroidei sono molto importanti per lo sviluppo fetale e per la formazione degli organi, in particolare del cervello ed è, quindi, necessario, che siano in quantità appropriate.

La risposta alla sua domanda è la seguente: deve senz’altro continuare la terapia con Eutirox in gravidanza; inoltre, con ogni probabilità, dovrà aumentare la dose. A tale proposito, il suo endocrinologo di riferimento saprà darle precise indicazioni sulla quantità di Eutirox da assumere e sulla frequenza dei controlli degli indici di funzione tiroidea che dovrà eseguire durante tutta la gravidanza.

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